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Un caso di harakiri marketing

Aggiornamento: 1 dic 2020

Harakiri marketing: Morgan fa una figura di palta con un gesto geniale e insieme imbecille, salva il duo dall'oblio e offre a Bugo la palma del martirio. Lo spettacolo è servito, mia nonna viene a conoscenza dell'esistenza di Bugo: un famoso e mezzo diventano famosissimi.


In realtà, l’autosacrificio in nome della propria fama ha un illustre antenato in un greco folle e celeberrimo: Erostrato, un pastore che nel 356 a.C. distrusse il Tempio di Artemide a Efeso, il più grande edificio dell’antichità. Erostrato distrusse il santuario allo scopo esplicito di rimanere immortale. I suoi concittadini lo condannarono a morte e vietarono di ricordare il suo nome. Nonostante il divieto, la storia di Erostrato, umile pastore assetato di fama, è giunta fino a noi ispirando un gran numero di scrittori e intellettuali: Pessoa e Sartre, ad esempio.


Divagazioni storiche a parte, credo che la vicenda di Morgan e Bugo al LXX Festival di Sanremo offra molteplici riflessioni sulla comunicazione e il marketing. La più importante è una nota strutturale: il marketing è una strategia, dove la valutazione degli interessi in gioco genera tattiche e strumenti per raggiungere obiettivi. Avere una chiara gerarchia di obiettivi porta naturalmente a strategie che apparentemente possono sembrare folli, ma che generalmente non lo sono mai.


Il tempio di Efeso (III a.C.)

La differenza tra una strategia e una tattica è molto importante: la prima ha un carattere generale da cui dipende la seconda. La strategia si realizza dopo un periodo di studio e di pianificazione, la tattica è il mondo in cui la strategia si realizza: come in guerra, a volte la tattica deve essere realizzata senza alcun disegno, senza alcun piano. L’azione senza ponderazione è una specialità degli artisti, anche a livello neurologico, il cervello di chi lavora con l’arte rivela una plasticità sorprendente, molto superiore alla media.


Non so se Morgan abbia attentamente ponderato di infrangersi sul palco dell’Ariston o sia stato un guizzo capriccioso. L’harakiri, che segue una lunga serie di scivoloni, sembra ricalcare i modi dello shock marketing di Toscani. Certamente da entrambi, oltre alle sparate tragicomiche, ci aspettiamo opere di alta qualità.


P.S. Per il rapporto tra arti marziali e comunicazione vedi qui.


Mosè Previti ©2020

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